Archive for maggio, 2007

Web Tv facile con Adobe Visual Communicator

// maggio 23rd, 2007 // No Comments » // Accade nel Web, Tecnologie

La Web Tv ad uso informativo così come per la divulgazione di contenuti istituzionali nelle intranet aziendali gode di un periodo di particolare riscoperta e quindi di successo e richiesta. Per intenderci pensate alle previsioni del tempo di alcuni siti tematici in perfetto stile televisivo con presentatore e audio o ai vari network televisivi veicolati sul web fino alle Business TV.

Il problema che dobbiamo affrontare quotidianamente come sviluppatori di soluzioni per il web è quello di offrire servizi con un rapporto di qualità-prezzo adeguato. Ci viene incontro Adobe…

In questi giorni su Adobe Labs possiamo scaricare e provare il nuovo software Adobe Visual Communicator 3 (anche se non capisco perché partono dalla versione 3!) che ci offre uno strumento semplicissimo per la realizzazione di video con effetti grafici e musicali molto simili a quelli utilizzati nei canali televisivi: rimozione e sostituzione dello sfondo con immagini o video, transizioni, supporto per teleprompter. Le Video presentazioni potranno poi essere distribuite via email, Internet, CD, DVD, oppure live video broadcasts, conferenze, training a distanza, newscasts e altro…

Fotografia infrarossa… col digitale!

// maggio 17th, 2007 // 1 Comment » // Fotografia

Non ho mai fotografato all’infrarosso in passato, ma ho solo avuto modo di ammirare bellissime foto scattate con speciali pellicole come la Kodak High Speed Infrared 2481 35mm. La cosa mi affascina e deo dire che passando al digitale abbandonai ogni speranza di poter un giorno fare esperimenti con la fotografia infrarossa… mi sbagliavo!
Mentre nella pellicola 35mm a normale emulsione l’infrarosso è invisibile, ai sensori digitali invece è “quasi” invisibile: in realtà i sensori delle fotocamere digitali sono molto sensibili alla radiazione infrarossa e per questo in tutte le fotocamere è presente sopra al sensore un filtro contro la radiazione infrarossa (filtro low-pass IR-CUT antialiasing).
Quindi il grosso problema che si presenta nella fotografia digitale è che, non potendo cambiare il sensore, bisogna per lo meno riuscire a bloccare la radiazione visibile e allo stesso tempo non filtrare quella infrarossa.

Per bloccare la radiazione visibile esistono dei filtri “neri” (filtri IR) che fanno passare la radiazione luminosa solo da una certa lunghezza d’onda in poi: scelto il filtro con la capacità selettiva desiderata (ossia la capacità di lasciar passare solo una determinata lunghezza d’onda) si vedranno particolari invisibili all’occhio, che appartengono alla materia (organica o inorganica) che stiamo fotografando, quanto più è alta la lunghezza d’onda. Questo perché la radiazione infrarossa penetra negli strati più interni delle cose proporzionalmente alla sua lunghezza d’onda.
Se il problema della radiazione visibile è risolto con un filtro IR vediamo invece come fare per ovviare alla presenza del filtro IR-CUT sul sensore: abbiamo detto infatti che questo filtro non blocca totalmente la radiazione infrarossa ma qualcosa passa e questo è comunque sufficiente per restituirci una buona immagine all’infrarosso. Non dovremo fare altro che applicare il filtro IR per la luce visibile e utilizzare tempi di posa lunghissimi per permettere alla radiazione luminosa, che supera il filtro IR-CUT, di fare il suo lavoro. Lo scotto da pagare, oltre a tempi lunghissimi anche in piena luce, è sicuramente la necessità di un cavalletto e l’impossibilità di fotografare soggetti in movimento. Quanto detto vale principalmente per le Reflex Digilati (DSRL) in quanto le compatte digitali hanno un filtro IR-CUT meno efficace e quindi consentono tempi di posa più ridotti.

Ci sono soluzioni anche più drastiche: una è quella di rimuovere il filtro IR-CUT dalla nostra reflex digitale… ovviamente l’intervento fatto da voi vi farebbe scadere immediatamente la garanzia… e sostituirlo con un filtro IR dlle stesse dimensioni.

IRVi lascio con l’immagine del procedimento di sostituzione del IR-CUT con il filtro IR e il link al lito di Vincenzo Di Gregorio che è stato in Italia il precursore di questi esperimenti e oggi produce i filtri IR per i sensori delle reflex digitali.
http://www.aereofoto.it/IR.htm

FreeHand? Passate a Illustrator!

// maggio 17th, 2007 // 2 Comments » // Creatività e Design, Per chi il Web lo fa

Illustrator CS3Recentemente mi è stato chiesto un corso di Macromedia FreeHand da parte di un cliente che non aveva ancora acquistato il software.
Cosa ho risposto? Che non vale la pena investire tempo e denaro nell’acquisto di una licenza di FreeHand MX e del relativo training quando ci sono software più evoluti a parità di spesa… risultato? Ho perso il cliente. Nella mia attività di consulenza in ambito di training e formazione tendo ad essere sincero e disinteressato perché credo nel rapporto di fiducia reciproca che si instaura in un rapporto di lavoro. Spesso però questo non è capito e il cliente, pur essendosi rivolto a me per avere un suggerimento, alla fine rimane sulla sua idea originaria.

Vediamo il perché del NO-FreeHand.
Dopo una lunga storia il software Adobe Freehand (prima della Altsys, poi Aldus, poi Macromedia) ha raggiunto con la versione MX (di 4 anni fa!) il suo ultimo traguardo. Il software non è stato più inserito nel pacchetto Studio 8 e la stessa Adobe ne spiega le motivazioni nelle F.A.Q. “Macromedia FreeHand to Adobe Illustrator CS3 migration” (in inglese).
Adobe spiega in questo documento i dettagli della decisione di interrompere lo sviluppo di FreeHand e parla delle nuove features di Illustrator CS3 che sono state aggiunte per rendere più confortevole il suo utilizzo agli utenti FreeHand. Adobe interrompe definitivamente lo sviluppo di FreeHand e di tutti quegli upgrade che potrebbero in futuro essere determinanti per la compatibilità con nuovi sistemi operativi, ma continuerà comunque a venderlo e ad offrire assistenza tecnica.
I motivi dell’abbandono di FreeHand a favore di Illustrator da parte di Adobe sono ovviamente strategici: perché continuare a farsi concorrenza all’interno con due software simili? Questo aveva senso quando ancora Macromedia e Adobe erano due entità diverse ma la loro fusione ha portato inevitabilmente a questo genere di considerazioni. Per questo motivo è stato reso possibile il passaggio a “basso costo” da FreeHand a Illustrator CS3 (per informazioni sui prezzi visitate lo Store di Adobe).

Ci sono molte informazioni utili reperibili sul sito Adobe.com per convincere e aiutare nel passaggio da FreeHand a Illustrator, eccone alcune:

A voi la scelta ora.

Nikon D200 – il cambiamento

// maggio 7th, 2007 // 3 Comments » // Fotografia

Da diversi anni mi sono appassionato alla fotografia digitale… beh, a dire il vero la passione per la fotografia iniziò quando avevo appena un decina di anni con i primi scatti con la Olimpus OM1 di mio padre e varie macchine usa e getta. Poi dopo diversi anni di pausa acquistai una Nikon Coolpix 885 che chiamai “Digy”. Con Digy scattai circa 10000 foto nell’arco della sua breve vita di 1 anno, poi fu la volta di una Nikon Coolpix 5400 che porto ancora con me e di cui ho perso il conto delle foto scattate. Ho scattato delle bellissime foto con la 5400 che per fortuna e bravura rimarranno ineguagliabili per me. La 5400 ha un display rotante e tutte le funzionalità manuali di facile accesso, che rendono lo scatto veramente immediato e comodo. Purtroppo manca di uno zoom come si deve e in condizioni di poca luce il disturbo nel file digitale è tremendo.

D200Così ho fatto il passo che mi ha portato ad acquistare una Nikon D200.
Beh, devo ammetterlo, ho fatto fatica a scegliere tra questa e la Canon 30D ma poi sono rimasto fedele alla mia storia di Nikonista.

Il primo impatto a macchina spenta è stato stupendo: il corpo è massiccio e pesante, tutte le funzioni principali sono raggiungibili senza dover entrare nel menu, l’impugnatura ergonomica e precisa.
Poi ho caricato la batteria e ho fatto qualche scatto: il rumore dello scatto è decisamente affascinante… mi mancava nelle Coolpix… farò fatica a fare foto di nascosto ora! Il mirino è molto luminoso e gli 11 punti di messa a fuoco a disposizione sono una bella comodità.
Ci sono degli automatismi da far girare la testa come la possibilità di salvare diverse impostazioni di bilanciamento del bianco con relativa descrizione da poter richiamare all’occorrenza: ottimo per memorizzare i settaggi di WB di diverse sale posa o set di ripresa. E poi per gli appassionati di foto sportiva c’è il tracking predittivo di messa a fuoco che permette alla macchina di seguire il soggetto prevedendo se si sta allontanando o avvicinando. Il buffer di salvataggio delle immagini durante lo scatto continuo mi ha lasciato senza parole: a qualità media scatta 5 foto al secondo e procede per una trentina di scatti per poi rallentare tra 1 e 4 foto al secondo.
Mi sono preso un paio di giorni per provarla e ho scattato più di mille foto senza accorgermene: da pazzi!

C’è molto da imparare e da provare. L’affinità che ho avuto appena impugnata è stata grande: sapevo dove trovare ogni cosa senza dover leggere il manuale di 200 pagine a corredo. Spero di ricavarne delle belle soddisfazioni come con le Coolpix precedenti… per gli scatti vi rimando al mio diario fotografico dove troverete i nuovi scatti con la D200.

Se siete nei paraggi e vi va di provarla non fatevi scrupoli e fermatevi.

Yahoo WEBmessenger… grazie Flex

// maggio 7th, 2007 // No Comments » // Accade nel Web, Tecnologie

Finalmente la versione web del primo instant messaging system da me utilizzato e che ad oggi conta milioni di utilizzatori in tutto il mondo. Ebbene sì, Yahoo Messenger è ora fruibile anche dal browser grazie a una interfaccia totalmente sviluppata in Flex.