// maggio 17th, 2007 // 1 Comment » // Fotografia
Non ho mai fotografato all’infrarosso in passato, ma ho solo avuto modo di ammirare bellissime foto scattate con speciali pellicole come la Kodak High Speed Infrared 2481 35mm. La cosa mi affascina e deo dire che passando al digitale abbandonai ogni speranza di poter un giorno fare esperimenti con la fotografia infrarossa… mi sbagliavo!
Mentre nella pellicola 35mm a normale emulsione l’infrarosso è invisibile, ai sensori digitali invece è “quasi” invisibile: in realtà i sensori delle fotocamere digitali sono molto sensibili alla radiazione infrarossa e per questo in tutte le fotocamere è presente sopra al sensore un filtro contro la radiazione infrarossa (filtro low-pass IR-CUT antialiasing).
Quindi il grosso problema che si presenta nella fotografia digitale è che, non potendo cambiare il sensore, bisogna per lo meno riuscire a bloccare la radiazione visibile e allo stesso tempo non filtrare quella infrarossa.
Per bloccare la radiazione visibile esistono dei filtri “neri” (filtri IR) che fanno passare la radiazione luminosa solo da una certa lunghezza d’onda in poi: scelto il filtro con la capacità selettiva desiderata (ossia la capacità di lasciar passare solo una determinata lunghezza d’onda) si vedranno particolari invisibili all’occhio, che appartengono alla materia (organica o inorganica) che stiamo fotografando, quanto più è alta la lunghezza d’onda. Questo perché la radiazione infrarossa penetra negli strati più interni delle cose proporzionalmente alla sua lunghezza d’onda.
Se il problema della radiazione visibile è risolto con un filtro IR vediamo invece come fare per ovviare alla presenza del filtro IR-CUT sul sensore: abbiamo detto infatti che questo filtro non blocca totalmente la radiazione infrarossa ma qualcosa passa e questo è comunque sufficiente per restituirci una buona immagine all’infrarosso. Non dovremo fare altro che applicare il filtro IR per la luce visibile e utilizzare tempi di posa lunghissimi per permettere alla radiazione luminosa, che supera il filtro IR-CUT, di fare il suo lavoro. Lo scotto da pagare, oltre a tempi lunghissimi anche in piena luce, è sicuramente la necessità di un cavalletto e l’impossibilità di fotografare soggetti in movimento. Quanto detto vale principalmente per le Reflex Digilati (DSRL) in quanto le compatte digitali hanno un filtro IR-CUT meno efficace e quindi consentono tempi di posa più ridotti.
Ci sono soluzioni anche più drastiche: una è quella di rimuovere il filtro IR-CUT dalla nostra reflex digitale… ovviamente l’intervento fatto da voi vi farebbe scadere immediatamente la garanzia… e sostituirlo con un filtro IR dlle stesse dimensioni.
Vi lascio con l’immagine del procedimento di sostituzione del IR-CUT con il filtro IR e il link al lito di Vincenzo Di Gregorio che è stato in Italia il precursore di questi esperimenti e oggi produce i filtri IR per i sensori delle reflex digitali.
http://www.aereofoto.it/IR.htm