Archive for novembre, 2007

Windows Mobile e iPhone

// novembre 28th, 2007 // 3 Comments » // Mobile

Copertina di TIME Vol. 170 No. 20 USASull’ultima edizione di Time nella versione americana appare in copertina l’iPhone Apple acclamato come miglior invenzione del 2007. Anche io non vedo l’ora di trovarlo in vendita sul mercato italiano ma è solo gola di qualcosa di esteticamente fico piuttosto di qualcosa di veramente innovativo. AL momento posseggo un i-mate JAM con Windows Mobile e devo dire che mi trovo veramente bene a parte problemi derivanti dalla mia negligenza. Ottimo il design e le funzioni offerte dal sistema operativo miniaturizzato.

Windows Mobile logoWindows Mobile ha introdotto da tempo l’interfaccia touch di cui si vanta iPhone. iPhone d’altro canto ha reso l’interfaccia ancora più accattivante con una interattività portata all’estremo, ma quanto a funzionalità Windows Mobile è superiore non c’è che dire: SMS, MMS, E-mail (attraverso POP, IMAP, Exchange), navigazione Web, Flash Player, gestione delle connessioni, modifica, ricerca e gestione dei documenti.

iPhone logoiPhone ha ancora diversi limiti che spero saranno colmati nel prossimo upgrade software.

Per il momento il mio giudizio è: iPhone è per “bambini”, Windows Mobile è per “adulti”.
L’uno per lo svago, l’altro per professionisti.

Voi cosa ne pensate?

Spazio colore sRGB contro AdobeRGB

// novembre 22nd, 2007 // 12 Comments » // Fotografia

Questo post è dedicato in particolar modo ai tanti amici fotografi che con me condividono una grande passione per la fotografia… in particolare quella digitale.
Il tema della questione è lo spazio colore da impostare nel menu della macchina fotografica e il dilemma cade tra sRGB o AdobeRGB. Ci sono vere e proprie crociate tra i sostenitori dell’uno e dell’altro ma cerchiamo di capire in cosa sta l’effettiva differenza e poi ognuno trarrà le sue conclusioni.

sRGB (sRGB IEC61966-2.1)
Lo spazio colore sRGB è stato introdotto da HP e Microsoft perché approssima molto bene la gamma cromatica (il gamut) delle più comuni periferiche digitali (monitor, stampanti ecc.). Per questo motivo in seguito divenne anche lo standard per la visualizzazione delle immagini nel web. Lo spazio colore sRGB include però solo il 35% dei colori visibili.

AdobeRGB (Adobe RGB 1998)
Lo spazio colore Adobe RGB venne progettato da Adobe Systems, Inc. per cercare di allargare la gamma dei colori a disposizione per le stampanti CMYK Lo spazio colore AdobeRGB copre fino al 50% dei colori visibili e in particolare le tonalità azzurre e verdi.

GamutLa seconda immagine qui a fianco mostra la comparazione tra lo spazio AdobeRGB (in nero) e quello sRGB (in bianco) prendendo come riferimento una luminosità media. Come dicevo possiamo notare come AdobeRGB si estende maggiormente verso il verde e l’azzurro rispetto al sRBG e come quest’ultimo sia in effetti un sottoinsieme del AdobeRGB. Lo spazio AdobeRGB si allarga ulteriormente verso il verde scuro e il blu al calare della luminosità (prima immagine) e anche verso il giallo e il rosso all’aumentare della luminosità (ultima immagine).

Cosa scegliere?
A questo punto sembrerebbe facile rispondere: Adobe RGB. Ma non è la risposta esatta.
La risposta la troviamo in un’altra domanda: “Su che supporto verrà visualizzata l’immagine alla fine?”.
Web, oppure stampata con una stampante a getto d’inchiostro o presso un fotolaboratorio sono situazioni completamente differenti.
Come abbiamo detto prima il web e la maggioranza delle stampanti ad uso privato utilizzano spazi colori sRGB o simili quindi il massimo risultato di ottiene chiaramente partendo da una immagine con colori che appartengono tutti a questo spazio. Solo nel caso di una stampa professionale in cui la macchina da stampa supporti il profilo AdobeRGB e si sono utilizzate tonalità esterne allo spazio sRGB allora vale la pena di orientarsi su questo spazio colore.

È vero anche che già diversi browser e monitor recenti supportano il profilo AdobeRGB e con tutta probabilità si andrà in futuro verso un progressivo adeguamento a questo spazio colore da parte di tutte le tecnologie digitali. Io poi sono convinto di una cosa ossia che in casi come questi l’unica risposta esatta possiamo ottenerla dalla pratica e quindi migliorando per tentativi il flusso del nostro lavoro fino alla stampa e magari provando che risultati si ottengono, partendo da spazi colore diversi, stampando da vostro fotolaboratorio di fiducia.

Per il resto lascio a voi la parola.

Adobe Air… tre tecnologie, tre loghi.

// novembre 16th, 2007 // 1 Comment » // Creatività e Design

Mike Chambers ha recentemente annunciato l’ennesimo (e si presume ultimo) logo per AIR la tecnologia di casa Adobe per la diffusione di contenuti e applicazioni per il desktop.

Logo ApolloNata con nome in codice Apollo aveva un logo che a me piaceva veramente un sacco… forse perché del tutto staccato dal brand Adobe.

Chi di voi non ha la maglietta rossa con il logo bianco nel mezzo alzi la mano.

Logo AIRPoi Apollo è diventato maturo ed è diventato AIR e nel frattempo Adobe, passata attraverso una fase minimalista di restyling delle icone dei propri software, ha pensato bene di mantenere solo il missile per distinguere Air dalle altre lettere su fondo colorato come Dw, Fl, Ps, Br ecc.

Adobe AIR logo new


Infine, oggi la svolta: come la “famiglia” Photoshop (di cui ho parlato in un vecchio post) anche la “famiglia” AIR ha il suo logo e questa distinzione stilistica non è casuale. AIR non è un software, è una tecnologia complessa fondata su 3 tecnologie in particolare: Flash, HTML e PDF. Per questo ha tre lobi. Ma mi chiedo… e il buco? Anche il logo di Photoshop (quella sorta di baloon con il buco) ha un buco…

sta a vedere che prima o poi da quel buco Adobe tirerà fuori un bel coniglio bianco!!!

Nuovo tema di WordPress “Shines”

// novembre 15th, 2007 // No Comments » // Non solo web

Come potete notare il look del blog è cambiato! Questo cambiamento riflette la volontà e l’esigenza di Webgriffe di proporsi con una immagine aziendale rinnovata, soprattutto ora che l’azienda sta crescendo e acquistando consensi. Stiamo procedendo anche alla realizzazione della versione 8 del sito aziendale in cui finalmente convoglieranno molte informazioni sul nostro lavoro incluse le case history di alcuni progetti interessanti. Rispetto alla versione 7 temporanea abbandoneremo l’uso di quelli che abbiamo battezzato “shines”: i bagliori colorati su fondo nero. Ma abbiamo pensato di integrarle nel nuovo layout del blog. A breve i componenti del team di Webgriffe saranno aggregati all’interno di un blog aziendale che rifletterà questa impostazione grafica.

Gli Shines, che hanno riscosso molto successo tra i nostri amici e i visitatori, saranno presto integrati in uno screensaver gratuito che potrete scaricare dal link sulla destra.

Allora, cosa ne pensate di questo tema?

Logo piccolo? Troppi spazi vuoti? Provate Make My Logo Bigger.

// novembre 8th, 2007 // No Comments » // Per chi il Web lo fa

Quante volte grafici e creativi vi siete sentiti dire: “Il logo è troppo piccolo… fallo più grande.” Oppure: “C’è troppo spazio vuoto, riempilo con qualcosa.” E ancora: “Aggiungi dei colori più brillanti… mettici delle immagini più accattivanti.”

make My Logo bigger logo

Da personali esperienze quelle citate sono tra le cose più terribili che ci si possa sentire dire riuguardo a un lavoro in corso. Noi partiamo dal concetto che sappiamo fare il nostro lavoro e cerchiamo di farlo nel migliore dei modi: studiamo, ricerchiamo, ci aggiorniamo costantemente per mantenerci al passo con le tendenze grafico-creative del momento e per offrire sempre qualcosa che possa avere un reale valore stilistico oltre che monetario. Ovviamente non è così per tutti… ma procediamo in questa ottica.
Lavorare tenendo a cuore il risultato finale del progetto oltre che solo in vista del saldo può farci accrescere credibilità agli occhi del cliente e fare in modo che il nostro modo di lavorare sia apprezzato in quanto il cliente percepisce che stiamo facendo il meglio per lui. Si instaura un clima di fiducia che si tradurrà nel tempo in un ritorno economico e nel rafforzamento di una immagine aziendale seria e professionale.
Convincere il cliente che gli si sta vendendo la miglior soluzione alle sue esigenze è una impresa ardua perché spesso si è su due livelli diversi di giudizio: quello professionale/creativo e quello commerciale. Penso che le due cose debbano andare a braccetto e che le figure coinvolte debbano rispettare i rispettivi punti di vista: è importante capire e condividere l’obiettivo di “vendersi” del cliente e al tempo stesso è importante che il cliente capisca che ci sono differenti stili di “vendita” e che i modi in cui ci si propone sono spesso più importanti di ciò che si vuole proporre.

Mi fermo qui e vi invito a guardarvi il simpaticissimo video della crema Make My Logo Bigger: una simpatica parodia di ciò che succede realmente negli studi di tutti coloro che fanno grafica e design per il web come noi.

Rideteci sopra!