7 Dicembre 2007
Cosa si nasconde dietro alle web application di Adobe?
Adobe sta rilasciando a ritmi impressionanti molte applicazioni web e c’è da pensare che lo farà ancora per molto tempo a venire: Adobe ha acquisito un editor di testo online molto evoluto, ha creato uno strumento di supporto ai creativi del colore, rilasciato una piattaforma gratuita di condivisione documenti e annunciato l’imminente uscita delle versioni online di Photoshop e Premiere.
Come tutti mi sono dato da principio come spiegazione che è la naturale conseguenza della crescita dell’azienda e la volontà di voler competere sul campo con i rivali Google e Yahoo. Per questo non avevo ancora sentito il bisogno di scrivere un post su questa “manovra”. Ma poi si è insinuato nella mia mente un sospetto…
Sento e leggo ogni giorno sui centinaia di RSS Feed a cui sono abbonato che l’uso di Flex è in crescita, si cercano continuamente sviluppatori, l’IDE viene potenziato ma traspare che le aspettative sono un po’ disattese. Flex sta facendo fatica a permeare nella comunità di sviluppatori perché richiede competenze di alto livello. Questo vuol dire che di pari passo Flash Player 9 non si sta diffondendo ai ritmi previsti anche se statistiche più o meno empiriche lo negano. Penso quindi che ci sia un ulteriore vantaggio che Adobe sta inseguendo con la pubblicazione di applicazioni web basate su Flash Player: la diffusione (loro preferiscono il termine “penetrazione”) planetaria di Flash Player 9 e delle sue prossime versioni. Sì, perché il rilascio di applicazioni web che diventano di dominio pubblico indurranno gli utenti ad aggiornare le proprie versioni di Flash Player che in questi ultimi mesi è quanto mai rinnovato.
Me ne sono accorto proprio qualche giorno fa utilizzando Kuler online (ne avevo parlato in questo post) e ricevendo la richiesta di aggiornare il mio Flash Player 9. Caspita! Proprio l’ultimissima versione mi chiedono? Eppure Kuler non necessita del supporto di video H.264. Sono sicuro che prossimamente anche Buzzword e Share richiederanno un aggiornamento del player. Se Buzzword rispetterà le aspettative e diventerà l’equivalente online di Microsoft Word potrete star sicuri che tantissime persone saranno rapidamente chiamate ad aggiornare la loro versione di Flash Player se vogliono continuare a lavorare sui loro documenti. Idem per Photoshop e Premiere quando ci saranno.
Ultimissima provocazione giuro: Adobe si aspettava maggior diffusione di Flash Player nelle web application di Google (maps, calendar, gmail, reader, docs, notepad ecc) e Yahoo (mail ecc.)? Non è che questi due colossi si sono accorti appena in tempo di rischiare di entrare nel gioco di Adobe e questa adesso sia dovuta scendere in campo per far fronte a questo “ammutinamento” tecnologico?
AGGIORNAMENTO
Guarda caso dopo 10 giorni da questo post Yahoo lancia la nuova versione di Yahoo! Maps totalmente in AJAX abbandonando definitivamente Flex.
Pubblicato in Flash, Adobe, Tecnologia


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