Archive for Fotografia

Riguardando le mie foto…

// agosto 10th, 2007 // No Comments » // Fotografia

Stavo riguardando e rileggendo con un po’ di malinconia e pelle d’oca alcuni vecchi post del mio photoDiary.
Mi accorgo di quanto tempo è passato e di come sono cambiate le cose che ora mi colpiscono e che amo fotografare: dalla prima foto che ho pubblicato a quella di Lunedì scorso c’è un abisso fatto di soggetti, luci, tecnica e strumenti diversi. Allora fotografavo con una compatta Nikon Coolpix 995… ora con una Nikon D200. Allora non avevo alcun background tecnico, scattavo a caso e mi accontentavo di ciò che mi dava la macchina… ora lo scatto lo formo prima nella mia mente. Indubbiamente il miglioramento c’è stato ma penso che forse una cosa è andata persa in questa crescita: l’innocenza dell’occhio che osserva… non dico altro.
Sono sempre più innamorato della fotografia e grazie ai molti amici del GFT e ai maestri che ho avuto la fortuna di conoscere, questa passione cresce e si alimenta… Alcuni di questi amici-fotoamatori fanno foto eccezionali. Guardate un po’:

Fotografia infrarossa… col digitale!

// maggio 17th, 2007 // 1 Comment » // Fotografia

Non ho mai fotografato all’infrarosso in passato, ma ho solo avuto modo di ammirare bellissime foto scattate con speciali pellicole come la Kodak High Speed Infrared 2481 35mm. La cosa mi affascina e deo dire che passando al digitale abbandonai ogni speranza di poter un giorno fare esperimenti con la fotografia infrarossa… mi sbagliavo!
Mentre nella pellicola 35mm a normale emulsione l’infrarosso è invisibile, ai sensori digitali invece è “quasi” invisibile: in realtà i sensori delle fotocamere digitali sono molto sensibili alla radiazione infrarossa e per questo in tutte le fotocamere è presente sopra al sensore un filtro contro la radiazione infrarossa (filtro low-pass IR-CUT antialiasing).
Quindi il grosso problema che si presenta nella fotografia digitale è che, non potendo cambiare il sensore, bisogna per lo meno riuscire a bloccare la radiazione visibile e allo stesso tempo non filtrare quella infrarossa.

Per bloccare la radiazione visibile esistono dei filtri “neri” (filtri IR) che fanno passare la radiazione luminosa solo da una certa lunghezza d’onda in poi: scelto il filtro con la capacità selettiva desiderata (ossia la capacità di lasciar passare solo una determinata lunghezza d’onda) si vedranno particolari invisibili all’occhio, che appartengono alla materia (organica o inorganica) che stiamo fotografando, quanto più è alta la lunghezza d’onda. Questo perché la radiazione infrarossa penetra negli strati più interni delle cose proporzionalmente alla sua lunghezza d’onda.
Se il problema della radiazione visibile è risolto con un filtro IR vediamo invece come fare per ovviare alla presenza del filtro IR-CUT sul sensore: abbiamo detto infatti che questo filtro non blocca totalmente la radiazione infrarossa ma qualcosa passa e questo è comunque sufficiente per restituirci una buona immagine all’infrarosso. Non dovremo fare altro che applicare il filtro IR per la luce visibile e utilizzare tempi di posa lunghissimi per permettere alla radiazione luminosa, che supera il filtro IR-CUT, di fare il suo lavoro. Lo scotto da pagare, oltre a tempi lunghissimi anche in piena luce, è sicuramente la necessità di un cavalletto e l’impossibilità di fotografare soggetti in movimento. Quanto detto vale principalmente per le Reflex Digilati (DSRL) in quanto le compatte digitali hanno un filtro IR-CUT meno efficace e quindi consentono tempi di posa più ridotti.

Ci sono soluzioni anche più drastiche: una è quella di rimuovere il filtro IR-CUT dalla nostra reflex digitale… ovviamente l’intervento fatto da voi vi farebbe scadere immediatamente la garanzia… e sostituirlo con un filtro IR dlle stesse dimensioni.

IRVi lascio con l’immagine del procedimento di sostituzione del IR-CUT con il filtro IR e il link al lito di Vincenzo Di Gregorio che è stato in Italia il precursore di questi esperimenti e oggi produce i filtri IR per i sensori delle reflex digitali.
http://www.aereofoto.it/IR.htm

Nikon D200 – il cambiamento

// maggio 7th, 2007 // 3 Comments » // Fotografia

Da diversi anni mi sono appassionato alla fotografia digitale… beh, a dire il vero la passione per la fotografia iniziò quando avevo appena un decina di anni con i primi scatti con la Olimpus OM1 di mio padre e varie macchine usa e getta. Poi dopo diversi anni di pausa acquistai una Nikon Coolpix 885 che chiamai “Digy”. Con Digy scattai circa 10000 foto nell’arco della sua breve vita di 1 anno, poi fu la volta di una Nikon Coolpix 5400 che porto ancora con me e di cui ho perso il conto delle foto scattate. Ho scattato delle bellissime foto con la 5400 che per fortuna e bravura rimarranno ineguagliabili per me. La 5400 ha un display rotante e tutte le funzionalità manuali di facile accesso, che rendono lo scatto veramente immediato e comodo. Purtroppo manca di uno zoom come si deve e in condizioni di poca luce il disturbo nel file digitale è tremendo.

D200Così ho fatto il passo che mi ha portato ad acquistare una Nikon D200.
Beh, devo ammetterlo, ho fatto fatica a scegliere tra questa e la Canon 30D ma poi sono rimasto fedele alla mia storia di Nikonista.

Il primo impatto a macchina spenta è stato stupendo: il corpo è massiccio e pesante, tutte le funzioni principali sono raggiungibili senza dover entrare nel menu, l’impugnatura ergonomica e precisa.
Poi ho caricato la batteria e ho fatto qualche scatto: il rumore dello scatto è decisamente affascinante… mi mancava nelle Coolpix… farò fatica a fare foto di nascosto ora! Il mirino è molto luminoso e gli 11 punti di messa a fuoco a disposizione sono una bella comodità.
Ci sono degli automatismi da far girare la testa come la possibilità di salvare diverse impostazioni di bilanciamento del bianco con relativa descrizione da poter richiamare all’occorrenza: ottimo per memorizzare i settaggi di WB di diverse sale posa o set di ripresa. E poi per gli appassionati di foto sportiva c’è il tracking predittivo di messa a fuoco che permette alla macchina di seguire il soggetto prevedendo se si sta allontanando o avvicinando. Il buffer di salvataggio delle immagini durante lo scatto continuo mi ha lasciato senza parole: a qualità media scatta 5 foto al secondo e procede per una trentina di scatti per poi rallentare tra 1 e 4 foto al secondo.
Mi sono preso un paio di giorni per provarla e ho scattato più di mille foto senza accorgermene: da pazzi!

C’è molto da imparare e da provare. L’affinità che ho avuto appena impugnata è stata grande: sapevo dove trovare ogni cosa senza dover leggere il manuale di 200 pagine a corredo. Spero di ricavarne delle belle soddisfazioni come con le Coolpix precedenti… per gli scatti vi rimando al mio diario fotografico dove troverete i nuovi scatti con la D200.

Se siete nei paraggi e vi va di provarla non fatevi scrupoli e fermatevi.

PSP2: un’idea promozionale

// dicembre 4th, 2006 // No Comments » // Creatività e Design, Fotografia

Mi è piaciuta molto questa idea e voglio segnalarvela perché si tratta di un modo creativo di fare promozione. In occasione delle recenti fiere dedicate ai giochi le hostess della Sony distribuivano una fotocamera a pellicola che esternamente riportava solo il logo Playstation ma la pellicola al suo interno non era un semplice negativo.

Forbidden-SirensL’agenzia TBWA tedesca ha infatti pensato di pre-esporre i fotogrammi della pellicola con fantasmi e facce mostruose presi dalla saga “Forbidden Siren”. In questo modo una volta scattate le foto e fatte stampare, questi mosri apparivano visibili in trasparenza sulla foto con la sorpresa del proprieario. L’ultima fotografia, anch’essa preimpressa recita: “Forbidden Siren II: il terrore è più vicino di quanto credi!”.