Flash Player: per molti ma non per tutti.

// settembre 6th, 2007 // Accade nel Web

Flash Player statsOgni tanto vado a rileggere le statistiche di diffusione del Flash Player redatte dalla stessa Adobe e rimango stupefatto del trend di diffusione di questo player (99,3% dei computer) e allo stesso tempo ne sono felice perché il 90% del mio lavoro consiste nello sviluppo su questa tecnologia. Mi viene però il dubbio che questi dati siano poco significativi: è una pura considerazione che deriva dall’esperienza, dalle chiacchiere fatte con clienti, conoscenti e amici che usano il PC per svago e lavoro, a casa e in ufficio… ma iniziamo con ordine.

Flash PlayerCos’è Flash Player?
Flash Player è un veicolo di “trasmissione” di contenuti multimediali creati ormai con una miriade di software: in primis Flash e Flex della casa madre Adobe oltre a tutto un esercito di altri tool (sia Adobe che di terze parti) che ormai hanno incluso tra le opzioni di pubblicazione anche il formato SWF.
Flash Player è divenuto ormai uno standard anche per il playback di contenuti video in streaming (adottato da youTube tra i tanti) e anche in questo caso si sono moltiplicati a dismisura anche i software di video editing e di encoding in grado di esportare nel formato FLV gestito da Flash Player. Maggior prestigio lo otterrà con la prossima versione che permeterà il playback direto del formato MPEG4.

I limiti e le contraddizioni
Come dicevo in un mio articolo di qualche settimana fa, nel quale sfatavo alcuni luoghi comuni che sviluppatori e utenti hanno nei confronti delle applicazioni e dei siti realizzati in tecnologia Flash Player, la scelta di Flash Player come formato di visualizzazione deve essere ponderata in fase di analisi del progetto valutando per prime le esigenze del committente e il target a cui si sta puntando, inteso sia come tipologia di utente finale che come infrastruttura di rete che si ha a disposizione. Pensiamo come cambia l’esperienza dell’utente se ad esempio prendiamo in considerazione un forum di sviluppatori o un minisito per ragazzi o un portale di servizi per la terza età. Pensiamo anche a come cambiano i limiti tecnologici (banda, hardware e software a disposizione) se siamo in una intranet aziendale, in una banca, in una rete wireless cittadina o in località remote nelle quali l’ADSL non arriva neppure. Tutte queste informazioni sono da mettere in conto e un buon consulente ne tiene presente prima di proporre una soluzione che vorrebbe essere quanto di meglio il committente si possa aspettare: sicuramente la prima domanda non è usiamo Flash o no? Se ad esempio consideriamo una banca o la rete di una media azienda è molto probabile che vi sia un proxy che filtra le richieste tra client e server e quindi limita la visualizzazione di determinai contenti o determinati tipi di connessioni oppure è ancor più probabile che gli utenti non abbiano la possibilità di aggiornare il proprio PC con la conseguenza di non riuscire a visualizzare parte di quei contenuti che il proxy lascia passare. Se poi il CED aziendale non aggiorna di frequente le macchine allora gli utenti avranno per parecchi mesi computer obsoleti.
Quindi se gli addetti ai lavori (sviluppatori e creativi) hanno sempre l’ultimissima versione del player installata questo non si può dire per tutto il resto dell’utenza e maggior ritardo di aggiornamento lo avranno color che lavorano nelle condizioni accennate prima o coloro che hanno minor dimestichezza/confidenza con il computer. Se poi ci chiediamo se il 90,5% dei nostri contatti hanno la versione 9 di Flash Player dubito che in molti possano rispondere con sicurezza “Sì”.

Per concludere la questone è sempre la solita e ossia che una scelta non può basarsi su una stima statistica (a volte di parte) o su convinzioni personali, ma deve passare attraverso lo studio, il test e il riscontro reale su campo. Buon lavoro a tutti e che sia sempre il migliore possibile.

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