22 Novembre 2007
Spazio colore sRGB contro AdobeRGB
Questo post è dedicato in particolar modo ai tanti amici fotografi che con me condividono una grande passione per la fotografia… in particolare quella digitale.
Il tema della questione è lo spazio colore da impostare nel menu della macchina fotografica e il dilemma cade tra sRGB o AdobeRGB. Ci sono vere e proprie crociate tra i sostenitori dell’uno e dell’altro ma cerchiamo di capire in cosa sta l’effettiva differenza e poi ognuno trarrà le sue conclusioni.
sRGB (sRGB IEC61966-2.1)
Lo spazio colore sRGB è stato introdotto da HP e Microsoft perché approssima molto bene la gamma cromatica (il gamut) delle più comuni periferiche digitali (monitor, stampanti ecc.). Per questo motivo in seguito divenne anche lo standard per la visualizzazione delle immagini nel web. Lo spazio colore sRGB include però solo il 35% dei colori visibili.
AdobeRGB (Adobe RGB 1998)
Lo spazio colore Adobe RGB venne progettato da Adobe Systems, Inc. per cercare di allargare la gamma dei colori a disposizione per le stampanti CMYK Lo spazio colore AdobeRGB copre fino al 50% dei colori visibili e in particolare le tonalità azzurre e verdi.
La seconda immagine qui a fianco mostra la comparazione tra lo spazio AdobeRGB (in nero) e quello sRGB (in bianco) prendendo come riferimento una luminosità media. Come dicevo possiamo notare come AdobeRGB si estende maggiormente verso il verde e l’azzurro rispetto al sRBG e come quest’ultimo sia in effetti un sottoinsieme del AdobeRGB. Lo spazio AdobeRGB si allarga ulteriormente verso il verde scuro e il blu al calare della luminosità (prima immagine) e anche verso il giallo e il rosso all’aumentare della luminosità (ultima immagine).
Cosa scegliere?
A questo punto sembrerebbe facile rispondere: Adobe RGB. Ma non è la risposta esatta.
La risposta la troviamo in un’altra domanda: “Su che supporto verrà visualizzata l’immagine alla fine?”.
Web, oppure stampata con una stampante a getto d’inchiostro o presso un fotolaboratorio sono situazioni completamente differenti.
Come abbiamo detto prima il web e la maggioranza delle stampanti ad uso privato utilizzano spazi colori sRGB o simili quindi il massimo risultato di ottiene chiaramente partendo da una immagine con colori che appartengono tutti a questo spazio. Solo nel caso di una stampa professionale in cui la macchina da stampa supporti il profilo AdobeRGB e si sono utilizzate tonalità esterne allo spazio sRGB allora vale la pena di orientarsi su questo spazio colore.
È vero anche che già diversi browser e monitor recenti supportano il profilo AdobeRGB e con tutta probabilità si andrà in futuro verso un progressivo adeguamento a questo spazio colore da parte di tutte le tecnologie digitali. Io poi sono convinto di una cosa ossia che in casi come questi l’unica risposta esatta possiamo ottenerla dalla pratica e quindi migliorando per tentativi il flusso del nostro lavoro fino alla stampa e magari provando che risultati si ottengono, partendo da spazi colore diversi, stampando da vostro fotolaboratorio di fiducia.
Per il resto lascio a voi la parola.
Pubblicato in Fotografia


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23 Novembre 2007 alle 00:17
sRGB è una ciofeca! E’ da buttare. Come tutte le macchine digitali! A parte l’imitazione di amici comuni, vorrei aggiungere due cose: i software come Aperture per Mac, predispongono in automatico la conversione da Adobe RGB a sRGB quando esportano file per il web. I file pubblicati in Adobe RGB su internet hanno il particolare di risultare sbiaditi con browser bolsi come Internet Exploder. La cosa invece non è percettibile con browser evoluti, tipo Safari, che ora girano anche in mondi minori, come windows. Infine, salvo prendere granchioni, il problema della scelta non dovrebbe riguardare chi va in RAW, essendo un formato che va ben oltre…
23 Novembre 2007 alle 03:58
ahahahah Gianni SEMPRE UN MITO!!!Me la ridacchiavo troppo mentre leggevo il tuo intervento….Molto interessante,cmq,il post di Cristian anche se mi ha un po’ confuso le idee….boh?ma davvero Aperture converte in automatico?ma anche quando selezioni semplicemente “Esporta”e la riduci piccola o media per mail che è la metodologia + comoda che uso per tutte le foto che io metto nel web??(a parte quando non le ho in Aperture e dimuisco la dimensione in Photoshop)
23 Novembre 2007 alle 10:36
Correggo due cosette di Gianni.
La prima riguardante la resa di immagini con profilo AdobeRGB: quello che dici è vero su Internet Explore 6 ma non per la versione 7.
La seconda invece riguardo al formato RAW: al RAW non importa che profilo colore è stato assegnato nella fotocamera ma comunque quando mandi in stampa un file gli devi comunque assegnare un profilo che come scrivi è l’sRGB in Aperture. Avevo appunto tralasciato il discorso RAW perché non è un formato immagine finale.
Aggiungo a quanto scritto che nei fotolaboratori tradizionali in genere le macchine sono tarate per il profilo sRGB dato che è quello di default impostato nelle fotocamere in commercio e quindi della maggioranza dei loro clienti.